Hai un impegno stasera?

Nel tempo e nello spazio di corridoio liberi dal lavoro un gruppo di colleghe appoggia cassette di cavoli e di pere, nonchè scatoli di formaggette, yogurth di capra e un paio di coppe. Bolle di accompagnamento planano oltre il mobiletto da ufficio accanto alla macchina del caffè. Fanno parte del gruppo di acquisto che si è adottato il contadino biologico e agrituristico della collinetta dietro casa.

Tre di loro concertano intanto lo spostamento per la cena di beneficenza al turistico-alberghiero: cibo messicano, 35 euri a testa, raccoglie il marito di una, la cui figlia fa parte di una onlus che scambia equo e solidale con una cooperativa del Chiapas. E ci vorrebbe pure qualcuno che martedì desse una mano a svuotare un carico dato in arrivo. Appuntamento al Centro.

Più in là i due attivisti di Amnesty confabulano fitto. Lei si alza e mi viene incontro: so mica se martedì 7 c’è qualche riunione in agenda? c’avrebbe una conferenza importante a proposito di un settore di cui è la sola a occuparsi. Spostarla, nel caso, sarebbe un problema per un sacco di altri. So mica?

La tranquillizzo e, intanto mi guardo intorno. Dove cazzo si è cacciato B.? B. è… non so come chiamarlo, funzionario? Beh, insomma, funzionario volontario o viceversa della Comunità di Sant’Egidio. Era qui un momento fa. Uh, dev’essere di là che parla con il rappresentante del campo nomadi, ora che la gente ha fatto un po’ di casino.

Manca anche R. Ma è comprensibile che la sua verve rifondarola al consiglio di circoscrizione sia un poco spenta, adesso, con quel figlio tutto nuovo e così difficile appena arrivato. Ma ci pensa egregiamente A.B., a fare tutto il lavoro,  lì al pc con la riga delle sue e-mail di attivisti rossoverdi.

A proposito di figli: è un bel po’ che non vedo C. Da quando è finita la buriana mediatica degli affidi bielorussi lo si nota poco, in giro. Appena lo vedo mi farò raccontare di Yuri.

Beh, basta, salgo in auto e torno a casa.  Sul parabrezza guardo la cacca d’uccello scivolata. La poca pioggia non è bastata a lavarla.

7 Risposte to “Hai un impegno stasera?”

  1. postilla Says:

    Sia detto: a) NON lavoro in un ufficio per le politiche sociali b) ogni riferimento a situazioni e persone è assolutamente reale.

  2. anfiosso Says:

    E’ rilevante, a quel che vedo, la funzione che lo sterco animale sembra avere nel dar cappello alle tue giornate.

  3. postilla Says:

    Vero, anfiosso? Lo notavo anch’io. Sarà perchè abito in una mezza campagna e lì si vede meglio. Oppure perchè lo sterco, che animale è comunque, dà cappello alle giornate di chiunque.

  4. Aleyakke Says:

    “NON lavoro in un ufficio per le politiche sociali”

    completamente fuori strada allora, forse una coop equosolidale, forse un centro sociale, un presidio anti Tav, una Onlus, insomma qualcosa di interessante (almeno per me), ma mi mettono fuoristrada gli attivisti “rossoverdi”.
    ciao
    Alex

  5. giuliana Says:

    assai curioso invero, tutto quest’attivismo… che sia l’ultima isola di coscienza civile in questo mondo di pupe e (sparuti) secchioni?
    un saluto giuliana

  6. postilla Says:

    Quanto descritto è avvenuto (e continua ad avvenire) nel luogo di lavoro ma non durante il lavoro. Tempo libero, insomma.
    Un’isola civica, sì. Ma c’è l’ansia della tempesta nel mare tutt’intorno, mi pare.

  7. Mexxyf Says:

    test

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: